I 16 nuovi ristoranti stellati di Parigi e dell'Île-de-France nel 2026
Quattro nuove due stelle e dodici nuove tavole stellate: chi sono, dove trovarle e le tendenze del palmarès MICHELIN 2026.

Il palmarès 2026 della Guida MICHELIN ha premiato sedici tavole a Parigi e nell'Île-de-France. Quattro salgono a due stelle; dodici ricevono una stella, tra cui Pilgrim, che la ritrova. Emergono tre tendenze: un Giappone molto presente, chef noti che aprono finalmente un locale tutto loro e due buoni motivi per uscire dalla città.
Quattro nuove due stelle
Nel Quartiere Latino, Alliance premia una lunga intesa: lo chef Toshitaka Omiya in cucina e Shawn Joyeux in sala, insieme dal 2015. Al Cheval Blanc, Hakuba serve un omakase al bancone di legno, di fronte ai cuochi. Nel 12°, vicino al mercato d'Aligre, Virtus conferma il talento del suo duo di chef. E a Ville-d'Avray, Le Corot guarda gli stagni tanto amati dal pittore Camille Corot.
L'accento giapponese
Dietro una vetrina fumé sul quai Voltaire, HANADA accoglie una decina di ospiti attorno a un bancone in hinoki. Jin, in rue de la Sourdière, pratica il sushi edomae pezzo dopo pezzo. E Pilgrim, nel 15°, ritrova la stella con Masaki Nagao, arrivato nell'ottobre 2025.
Chef a casa propria
Diversi chef già noti lavorano ora in proprio. Irwin Durand, già stellato due volte, ha aperto Irwin nell'aprile 2025. Romain Meder, ex executive chef di Alain Ducasse al Plaza Athénée, guida Prévelle nel 7°. Nel 16°, Camille Saint M'leux ha chiamato Geoélia come la barca a vela dei nonni, mentre Julien Dumas, un tempo stellato da Lucas Carton, dedica Zostera alla pesca sostenibile.
Grandi case e ambienti notevoli
In avenue Montaigne, Monsieur Dior ha ottenuto la stella sette mesi dopo l'arrivo di Yannick Alléno. Imperial Treasure, nato da un gruppo di Singapore, taglia l'anatra laccata al tavolo. Maison Ruggieri apparecchia sotto i portici del Palais-Royal, e Héritages, vicino al parco Monceau, rivisita le ricette della tradizione.
Fuori Parigi
A un'ora a ovest della capitale, a Gambais, Ruche aggiunge una stella alla stella verde che detiene dal 2023, grazie a una cucina nutrita dal suo orto in permacultura. Insieme a Le Corot, è il pretesto ideale per una giornata nel verde.
Consiglio: le tavole appena stellate si riempiono in fretta, prenotate con diverse settimane di anticipo. L'elenco completo è nella nostra pagina delle novità 2026.
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